MODENA: IL C.A.S.M. SI RIAPPROPIA DELLA CITTA’

Tornano sulle strade della città di Modena gli studenti medi del Collettivo Autonomo StudentescoModenese, tornati in questa giornata di riappropriazione per ribadire la loro rabbia contro il caro biglietti imposto dall’azienda di trasporti modenese, l’ATCM e per ribadire che la cultura non deve essere per pochi.

La giornata è iniziata nei pressi della stazione delle corriere, dove gli studenti hanno bloccato le obliteratrici e attaccato striscioni sia sugl’autobus che intorno le mura della stazione.

Successivamente gli studenti si sono spostati verso il centro della città andando a lanciare la loro protesta verso i luoghi simbolo della cultura modenese, una libreria e la biblioteca Delfini, per ribadire che la cultura non deve essere di pochi ma deve essere libera e accessibile a tutti, denunciando, dopo segnalazione di alcuni studenti il fatto che la biblioteca delfini da mesi non acquista libri nuovi.

Durante tutta la giornata, il Collettivo Autonomo Studentesco Modenesenon ha mancato di denunciare l’eliminazione dai programmi ministeriali dalla storia della resistenza, attaccando per la città alcuni striscioni che citavano: "studiamo il fascismo per non sbagliare,la resistenza per imparare".

Riportiamo qui sotto il comunicato del C.ollettivo A.utonomo S.tudentesco M.odenese

QUELLO CHE CI SIAMO PRESI è SOLO UNA PICCOLA PARTE DI CIO’ CHE CI SPETTA!

Siamo stanchi di sentire false promesse da parte dell’ATCM o dalla provincia oppure di sentire dichiarazioni opportunistiche da parte dei soliti politici di turno.

Noi studenti è da quest’autunno che lottiamo per il diritto alla mobilità e contro il caro trasporti, siamo noi che abbiamo avuto incontri specifici con provincia e ATCM e abbiamo riscontrato che da parte loro non c’è la voglia di ascoltare le nostre proposte per migliorare le nostre vite.

Oggi mercoledì 31 Marzo siamo andati di nuovo in strada, perché non accettiamo che le famiglie siano obbligate a spendere centinaia di euro per pagare gli abbonamenti per l’autobus, che si vanno a sommare all’ingente costo dei libri e alla tassa d’iscrizione a scuola che si fa sempre più alta.

Per questo oggi abbiamo voluto rilanciare le lotte riproponendo i nostri biglietti dell’ATCM, con i quali abbiamo proceduto al blocco delle obliteratrici,e attaccando striscioni di protesta su molte corriere in partenza. 

Ci siamo anche recati in una libreria cittadina ribadendo che la possibilità di accedere alle informazioni e alla cultura non deve essere esclusivamente di pochi ma di tutti,quindi il prezzo della cultura deve essere accessibile alle tasche degli studenti,naturalmente senza reddito.

La terza tappa della giornata di riappropriazione è stata la biblioteca comunale Delfini che da mesi non acquista nuovi libri nemmeno su sollecitazione degli utenti,tra cui studenti che tramite segnalazione hanno esplicitato questo fatto al nostro collettivo.

La notizia dell’eliminazione dai programmi ministeriali della storia della resistenza italiana ci ha spinti a fare uno striscione che recitava:"studiamo il fascismo per non sbagliare,la resistenza per imparare".questo in quanto come Collettivo Autonomo Studentesco siamo dichiaratamente antifascisti,e non accettiamo questo ennesimo attacco revisionista ai programmi scolastici.

COLLETTIVO AUTONOMO STUDENTESCO MODENESE

Tratto da www.infoaut.org

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